Alimentazione e amenorrea

 

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L’amenorrea si cura anche a tavola. Perché se è vero che questo disturbo può colpire razze e donne di molte età  seconda che si primario o secondario, tutte loro possono osservare alcune regole basilari per ridurre di molto gli effetti oppure allontanare in maniera definitiva il pericolo di essere soggetti a rischio.

 

 

Le regole per l’amenorrea secondaria

Spesso l’amenorrea secondaria colpisce giovani che per mantenere la linea si sottopongono a diete rigide riducendo al minimo se non addirittura annullando la quantità di carboidrati e grassi nei loro pasti. Ma una drastica riduzione  dei carboidrati (pasta, pane e loro derivati) provoca anche un abbassamento dei livelli di insulina e successivamente anche della leptina che produce così la  soppressione del sistema ipotalamo-ipofisi-ovaio riducendo l’ormone LH, ossia quello che stimola l’ovulazione.

Ecco perché una dieta bilanciata evitando cibi troppo raffinati come farina bianca, riso brillato e  zucchero e allo stesso tempo bisogna evitare alcol e fumo. Invece l’alimentazione va integrata con  proteine e grassi, soprattutto quelle dei formaggi per produrre più colesterolo. Inoltre è necessario scegliere cibi ricchi di vitamina E che aiuta a riequilibrare gli ormoni: quindi spazio a verdure, cereali integrali e oli vegetali ne sono ricchi. Un aiuto può arrivare anche dal lievito di birra e dagli integratori vitaminici soprattutto quelli composti da vitamina A, vitamine del gruppo B, magnesio, zinco e selenio.

 

 

Come distribuire i pasti

Ma più in generale cosa e come devono mangiare le donne per proteggersi dai rischi dell’amenorrea? Per prima cosa partire con una colazione sostanziosa che comprenda sia carboidrati che proteine. Meglio mangiare di più al mattino e avere così energie per tutta la giornata, che la sera.

Inoltre in prossimità del ciclo mestruale è bene ridurre il più possibile i cibi ricchi di sale come i prodotti da forno, i formaggi e gli affettati controllando anche l'uso del sale e riducendo la ritenzione idrica per diminuire il fastidioso senso di gonfiore tipico della sindrome premestruale.

Utili sempre sono l'olio extravergine di oliva, la lattuga (e più in generale le verdure a foglia larga), il cavolo, il finocchio e i cereali integrali.